Pranzo organizzato e gestito dai nostri giovani e volenterosi lavoratori, per sostenere e promuovere il progetto che include una cinquantina di gas in Lombardia e che sostengono il progetto della "casa dei pesci" portato avanti da Paolo Fanciulli, un pescatore di Talamone.
Il progetto prevede l'utilizzo di una rete a norma che evita la cattura di pesci fuori taglia e il posizionamento di dissuasori per la pesca da strascico ,che purtroppo in Italia è ancora permessa ma ad almeno 3 miglia dalla costa, presso 30 km di coste.
In realtà molti pescherecci infrangono la legge e pescano sotto costa distruggendo l'habitat marino ed impedendo alle nuove colonie di ripopolare il mare circostante.
I dissuasori sono parallelepipedi di marmo che pesano alcune tonnellate e che finiscono a punta in grado di bloccare le reti che dovessero trascinarsi sul fondo.
I dissuasori sono stati donati da una cava di Massa in Toscana però il trasporto ed il posizionamento è molto costoso.
Ogni anno si organizza la festa del "Pesce D'Aprile" che serve a finanziare questo progetto e permettere il posizionamento di almeno un dissuasore.
Alcuni dissuasori di marmo sono stati scolpiti da artisti famosi e quando verranno posizionati diventeranno anche una attrattiva per spingere le persone a fare snorkeling e scoprire il mare e le sue meraviglie.
La cooperativa "Sì, si può fare" ha aderito al progetto e non solo i ragazzi si sono impegnati nella pulizia di ben 70 kg di pesce che è stato poi consumato da ben 300 partecipanti al pranzo di autofinanziamento, ma hanno anche collaborato alla realizzazione di un modello di dissuasore "artistico", disegnato dai bambini presenti all'evento, in scala 1 a 1.
Su uno dei prossimi dissuasori che verrà posizionato presso le coste toscane sarà inciso anche il nome della nostra cooperativa che ha collaborato al raggiungimento dell'obbiettivo.